sabato 24 settembre 2016

Parlare con coraggio e senza compromessi

"Si ricordò del suo patto con loro e nella sua gran misericordia si pentì. Fece sì che avessero compassione di loro tutti quelli che li avevano deportati" (Salmo 106:45, 46),

Dio è in controllo d'ogni cosa; ogni più piccola molecola, i grandi avvenimenti e persino il cuore umano ["Il cuore del re, nella mano del SIGNORE, è come un corso d'acqua; egli lo dirige dovunque gli piace" (Proverbi 21:1]. Nella storia della redenzione Dio ha un piano specifico per voi. Dio, inoltre, ci rivela nelle Sacre Scritture che desidera che Gli rendiamo testimonianza in "Babilonia". Dio ha un piano specifico per la vostra vita e, secondo l'insegnamento biblico, egli si muoverà nel cuore di coloro che ha preordinato di mettere sul vostro cammino.

Credo che vi siano forti evidenze bibliche per credere che se vivi per Cristo e parli con coraggio in Suo favore, potrai godere di una protezione senza pari in questo mondo. Molti temono che ci esponiamo a parlare di Cristo, molti reagiranno negativamente. Certo, potremmo preoccuparci per un minuto o due, dato che però è stato Dio a metterci in quella situazione chiamandoci ad essere testimoni per Lui, Egli ce ne può liberare. Dio protegge coloro che si impegnano per Lui. In qualunque modo la gente possa reagire, il risultato corrisponde al piano perfetto di Dio. Egli ha il controllo ultimo su come il messaggio che portare alla gente sarà ricevuto. Rammentatevi che voi siete come un postino. Non siamo noi a creare il messaggio. E' Dio che lo formula: noi dobbiamo solo recapitarlo intatto. Egli ne determinerà l'esito.

Spesso, però, lo compromettiamo perché temiamo che di essere respinti a malo modo o di essere messi in ridicolo quando parliamo di Cristo. Il fatto è, però, che se noi non compromettiamo il messaggio, Dio sarà la nostra protezione nel mezzo della prova ... non appena, però, lo compromettiamo, compromettiamo pure la Sua protezione e saremo lasciati a noi stessi.

Parlando di Israele, il Salmo 106:43 dice: "Molte volte li liberò, ma essi si ostinavano a ribellarsi, e si rovinavano per la loro iniquità". Ci rendiamo conto come Dio possa spazzar via non solo un re, ma anche un'intera società? Questo è perché il versetto 45 dice che Egli è un Dio fedele al patto, il patto che Egli ha contratto con il Suo popolo. In Cristo siamo stati aggregati stabilmente al popolo che è legato a questo patto. Il patto che Dio ha sottoscritto in Cristo prevede che noi non saremo castigati in proporzione ai nostri peccati, come dovremmo, perché Egli ci ha accreditato la giustizia di Cristo. Ora siete figli di Dio, sottoposti ad un patto indelebile che non potrà essere infranto. Così, quando pregate, chiedete a Dio che vi muova nel mondo per interagire con coloro che sono degni del tempo che dedicherete loro. Anche se non ne vedrete subito i risultati, sappiate che voi siete i messaggeri ai quali Dio ha assegnato questo stesso incontro.

venerdì 12 agosto 2016

Preghiera

Il nostro aiuto è nel nome di Dio che ha fatto il cielo e la terra.

Signore nostro Dio e nostro Padre, ci prostriamo in Tua presenza per adorare la Tua santa maestà; per implorare la Tua misericordia e per chiederti la continuazione delle Tue grazie nei nostri confronti.
La Tua grandezza e la nostra bassezza, la Tua santità e la nostra corruzione, ci fanno temere di presentarci davanti a Te, ma la Tua bontà ci rassicura e le promesse che Tu fai nell'Evangelo a coloro che Ti invocano, ci fanno avvicinare al Tuo trono con fiducia.
Non sapremmo benedirti abbastanza, Signore, per averci donato la conoscenza della Tua pura Verità, e per il fatto che ci accordi la libertà di ascoltare la Tua Parola e di poterti indirizzare le nostre preghiere. Ma rimproveriamo noi stessi per la nostra ingratitudine verso di Te e siamo confusi di avere così spesso abusato della Tua pazienza: Ti promettiamo di osservare  tutti i giorni i Tuoi comandamenti e tutti i giorni continuiamo ad offenderti; non approfittiamo, come dovremmo, delle istruzioni della Tua Parola e facciamo pochi progressi nella Santità. Siamo dunque convinti che se Tu volessi trattarci come lo meriteremmo, non potremo aspettare altro che gli effetto della Tua giusta ira. Ma, o Dio, abbi pietà di noi, secondo le Tue grandi compassioni. Tu sei il nostro Creatore e noi siamo l'opera delle Tue mani, sei il nostro Dio e noi siamo il Tuo, sei il nostro Padre e noi siamo i Tuoi Figli. Guarda all'obbedienza che Gesù Cristo, Tuo Figlio, Ti ha reso per noi, fino alla morte della croce.
Ricordati della Tua Alleanza che Egli ha suggellata con il Suo sangue e accordaci, per amore Suo, il perdono di tutti i nostri peccati e il sentimento della Tua pace.
Considerando che Tu ci perdoni affinché Tu sia temuto e che da noi stessi siamo deboli e corrotti, Ti supplichiamo, o nostro Dio, conferisci a noi tutti il Tuo Santo Spirito che imprime il timore di Te nelle nostre anime e che Egli ne sia completamente il Maestro in modo tale da vivere solo più per Te.
Illumina i nostri spiriti, affinché  possiamo ben comprendere tutto ciò che Tu hai fatto per noi; quale sia la grandezza del Tuo amore, e quale sia stato il prezzo della nostra Redenzione; quali siano le ricchezze dell'eredità che ci destini e ciò che noi dobbiamo fare per possederle e gustarle.
Aumenta e fortifica la nostra fede, affinché guardando al Tuo amato Figlio come nostro unico Salvatore, possiamo esserti fedeli fino alla morte.
Infiamma i nostri cuori di un vero amore per Te e di uno zelo ardente per la Tua gloria. Fa che Ti amiamo più di tutte le cose del mondo e che possiamo sempre essere pronti a sacrificarti la nostra vita e tutto ciò che ci è più caro. Che non cerchiamo la nostra felicità se non nella Tua Comunione e che siamo presi da orrore da tutto ciò che potrebbe allontanarcene.
Disponici, per la Tua grazia a diventare giusti, temperanti, umili e caritatevoli, pazienti e misericordiosi. Sradica dai nostri cuori ogni radice di odio, di vendetta in modo da essere pronti a perdonare ai nostri più grandi nemici. Stacca i nostri affetti dalla terra e facci la grazia di considerare che il mondo non è che una figura che passa, che i suoi onori non sono che vanità; che i suoi beni sono di corta durata, che i suoi piaceri sono seguiti da mille amarezze, ma che il tutto dell'uomo è di temerti, Signore, affin di guidarci nei Tuoi Comandamenti.
Gran Dio, che ci inviti a guardare a Gesù, nostro Signore, che dopo l'abbassamento e la sofferenza che ha subito, è stato sommamente innalzato e al quale hai dato un nome che è al di sopra di ogni nome, facendolo sedere alla destra della tua Maestà nei luoghi altissimi, chiediamo che, considerando questo divino Salvatore, noi siamo da Te sempre resi in grado di rendergli l'onore e l'obbedienza che gli sono dovuti; che lo riconosciamo come nostro Re, che lavoriamo all'avanzamento del Tuo Regno e che facciamo consistere tutta la nostra felicità nella Sua Comunione e che inoltre, essendo risuscitati con Lui, siamo resi capaci di non pensare più alle cose della terra, ma di cercare bensì le cose di lassù, dove Egli è seduto alla Tua destra affinché, quando apparirà, nell'ultimo e grande giorno, noi potremo essere nel numero di coloro che appariranno con Lui in gloria. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli...

(Tratto da uno di quei libri antichi che ho trovato in soffitta)

sabato 23 luglio 2016

Libri antichi trovati in soffitta



 
Il proprietario dei libri era Daniel Baridon soprannominato "Luo signouri". Nella pagina del Nuovo Testamento, forse un suo antenato scrisse:"Questo libro si chiama il Nuovo Testamento; appartiene a Daniel Baridon de Boby (...) "se dovessi essere perduto coloro che mi trovano abbiano la Bontà di restituirlo a chi appartiene (...) il 7 febbraio 1799.