venerdì 12 agosto 2016

Preghiera

Il nostro aiuto è nel nome di Dio che ha fatto il cielo e la terra.

Signore nostro Dio e nostro Padre, ci prostriamo in Tua presenza per adorare la Tua santa maestà; per implorare la Tua misericordia e per chiederti la continuazione delle Tue grazie nei nostri confronti.
La Tua grandezza e la nostra bassezza, la Tua santità e la nostra corruzione, ci fanno temere di presentarci davanti a Te, ma la Tua bontà ci rassicura e le promesse che Tu fai nell'Evangelo a coloro che Ti invocano, ci fanno avvicinare al Tuo trono con fiducia.
Non sapremmo benedirti abbastanza, Signore, per averci donato la conoscenza della Tua pura Verità, e per il fatto che ci accordi la libertà di ascoltare la Tua Parola e di poterti indirizzare le nostre preghiere. Ma rimproveriamo noi stessi per la nostra ingratitudine verso di Te e siamo confusi di avere così spesso abusato della Tua pazienza: Ti promettiamo di osservare  tutti i giorni i Tuoi comandamenti e tutti i giorni continuiamo ad offenderti; non approfittiamo, come dovremmo, delle istruzioni della Tua Parola e facciamo pochi progressi nella Santità. Siamo dunque convinti che se Tu volessi trattarci come lo meriteremmo, non potremo aspettare altro che gli effetto della Tua giusta ira. Ma, o Dio, abbi pietà di noi, secondo le Tue grandi compassioni. Tu sei il nostro Creatore e noi siamo l'opera delle Tue mani, sei il nostro Dio e noi siamo il Tuo, sei il nostro Padre e noi siamo i Tuoi Figli. Guarda all'obbedienza che Gesù Cristo, Tuo Figlio, Ti ha reso per noi, fino alla morte della croce.
Ricordati della Tua Alleanza che Egli ha suggellata con il Suo sangue e accordaci, per amore Suo, il perdono di tutti i nostri peccati e il sentimento della Tua pace.
Considerando che Tu ci perdoni affinché Tu sia temuto e che da noi stessi siamo deboli e corrotti, Ti supplichiamo, o nostro Dio, conferisci a noi tutti il Tuo Santo Spirito che imprime il timore di Te nelle nostre anime e che Egli ne sia completamente il Maestro in modo tale da vivere solo più per Te.
Illumina i nostri spiriti, affinché  possiamo ben comprendere tutto ciò che Tu hai fatto per noi; quale sia la grandezza del Tuo amore, e quale sia stato il prezzo della nostra Redenzione; quali siano le ricchezze dell'eredità che ci destini e ciò che noi dobbiamo fare per possederle e gustarle.
Aumenta e fortifica la nostra fede, affinché guardando al Tuo amato Figlio come nostro unico Salvatore, possiamo esserti fedeli fino alla morte.
Infiamma i nostri cuori di un vero amore per Te e di uno zelo ardente per la Tua gloria. Fa che Ti amiamo più di tutte le cose del mondo e che possiamo sempre essere pronti a sacrificarti la nostra vita e tutto ciò che ci è più caro. Che non cerchiamo la nostra felicità se non nella Tua Comunione e che siamo presi da orrore da tutto ciò che potrebbe allontanarcene.
Disponici, per la Tua grazia a diventare giusti, temperanti, umili e caritatevoli, pazienti e misericordiosi. Sradica dai nostri cuori ogni radice di odio, di vendetta in modo da essere pronti a perdonare ai nostri più grandi nemici. Stacca i nostri affetti dalla terra e facci la grazia di considerare che il mondo non è che una figura che passa, che i suoi onori non sono che vanità; che i suoi beni sono di corta durata, che i suoi piaceri sono seguiti da mille amarezze, ma che il tutto dell'uomo è di temerti, Signore, affin di guidarci nei Tuoi Comandamenti.
Gran Dio, che ci inviti a guardare a Gesù, nostro Signore, che dopo l'abbassamento e la sofferenza che ha subito, è stato sommamente innalzato e al quale hai dato un nome che è al di sopra di ogni nome, facendolo sedere alla destra della tua Maestà nei luoghi altissimi, chiediamo che, considerando questo divino Salvatore, noi siamo da Te sempre resi in grado di rendergli l'onore e l'obbedienza che gli sono dovuti; che lo riconosciamo come nostro Re, che lavoriamo all'avanzamento del Tuo Regno e che facciamo consistere tutta la nostra felicità nella Sua Comunione e che inoltre, essendo risuscitati con Lui, siamo resi capaci di non pensare più alle cose della terra, ma di cercare bensì le cose di lassù, dove Egli è seduto alla Tua destra affinché, quando apparirà, nell'ultimo e grande giorno, noi potremo essere nel numero di coloro che appariranno con Lui in gloria. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli...

(Tratto da uno di quei libri antichi che ho trovato in soffitta)

sabato 23 luglio 2016

Libri antichi trovati in soffitta



 
Il proprietario dei libri era Daniel Baridon soprannominato "Luo signouri". Nella pagina del Nuovo Testamento, forse un suo antenato scrisse:"Questo libro si chiama il Nuovo Testamento; appartiene a Daniel Baridon de Boby (...) "se dovessi essere perduto coloro che mi trovano abbiano la Bontà di restituirlo a chi appartiene (...) il 7 febbraio 1799.